Scheda di dettaglio

 

Inibitori della chinasi NEK6 utili per il trattamento dei tumori solidi

Le chinasi mitotiche che regolano la dinamica dei centrosomi e le funzioni del fuso mitotico sono potenziali target per la terapia antitumorale. In particolare, composti che agiscono inibendo l’attività di queste chinasi potrebbero aumentare l’instabilità genomica nelle cellule tumorali fino a livelli incompatibili con la sopravvivenza. NEK6 è una serin treonin chinasi della famiglia NIMA (never in mitosis, gene A) implicata nella separazione dei centrosomi e nel mantenimento del fuso mitotico e, negli ultimi anni, si sono consolidate le evidenze a supporto di un suo ruolo nella cancerogenesi. In questa invenzione sono state identificate alcune molecole con potenziale attività inibitoria su NEK6 integrando approcci di CADD (Computer Aided Drug Design) ligand-based e structure-based. I saggi in vitro di attività chinasica hanno dimostrato l’attività inibitoria di due composti con valori di IC50 micromolari. Inoltre i composti selezionati hanno dimostrato attività citotossica su un pannello di linee cellulari tumorali. Le molecole qui identificate aprono la possibilità di nuove strategie terapeutiche nel trattamento dei tumori sia in monoterapia che in combinazione con altri farmaci.

 
 


Inventori

  • DE ROSA MARIA CRISTINA
  • De Donato Marta
  • Gallo Daniela
  • Petrillo Marco
  • Scambia Giovanni
  • Righino Benedetta
  • Pirolli Davide
 
 


TitolaritÀ

  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Molipharma
 
 


Classificazioni

  • composti eterociclici
  • preparazioni per uso medico, dentale o per l'igiene personale
 
 


Settore Tecnologico

  • ricerca medica, diagnosi e cure
  • Farmaceutica
  • sostanze organiche
 
 


Keyword

  • NEK6; molecular modelling; virtual screening; inhibitors; anti-cancer-activity; tumor
 
 


Vantaggi

• I due inibitori della chinasi NEK6 selezionati (hit compounds) sono in grado di inibire la crescita di linee cellulari tumorali. • Le molecole da noi identificate avrebbero il vantaggio di migliorare l’efficacia terapeutica e ridurre gli effetti tossici. L’inibizione dell’attività di NEK6, infatti, determinerebbe un effetto citotossico selettivo sulle cellule neoplastiche e non sulle cellule normali

 
 


Applicazioni

 

fonte dati: "Gestione Trovati" | brevetti.cnr.it | www.cnr.it | Consiglio Nazionale delle Ricerche | P.le Aldo Moro, 7 | 00185 Roma