Scheda di dettaglio

 

Materiale geopolimerico per pannelli

Oggetto della proposta di brevetto è una mescola geopolimerica ad elevata sostenibilità, lavorabilità ed efficienza termica inglobante aggregati riciclati da rifiuti inorganici da Costruzione e Demolizione, adattata alla produzione di componenti edilizi ed elementi di design, ad esempio pannelli radianti per riscaldamento/raffrescamento idronico ad elevata efficienza termica per applicazioni a soffitto. Il legante geopolimerico è stato ottimizzato in termini di viscosità, tempo di presa e prestazione meccanica per adattarsi alle richieste di un impianto industriale. Pannelli radianti modulari ad elevata prestazione termica per riscaldamento/raffrescamento idronico sono stati realizzati grazie alle caratteristiche favorevoli della miscela geopolimerica.

 
 


Inventori

  • TAMBURINI SERGIO
  • NATALI MARCO STEFANO
  • FERRARINI GIOVANNI
  • BISON PAOLO
  • Panizza Matteo
  • Garbin Enrico
  • Bortolin Alessandro
 
 


TitolaritÀ

  • Consiglio Nazionale delle Ricerche
 
 


Classificazioni

  • calce, magnesia, scorie, cemento e loro composizione: malta, calcestruzzo e simili materiali da costruzione; pietre artificiali, materiali ceramici, refrattari, trattamento delle pietre naturali
 
 


Settore Tecnologico

  • materiali di costruzione
  • materiali di costruzione
 
 


Keyword

  • Geopolymers, alkali activation, Alkali Activated Materials, recycled aggregates, Construction and Demolition Waste, radiant panel, hydronic heating/cooling system
 
 


Vantaggi

La mescola geopolimerica presenta minori emissioni di CO2; e maggiore robustezza nell’utilizzo di elevate quantità di aggregati riciclati rispetto a leganti cementizi. Offre inoltre lavorabilità, tempi di indurimento e prestazioni meccaniche idonee all’utilizzo industriale e alla manifattura di elementi non strutturali anche geometricamente complessi, garantendo nei sistemi idronici di riscaldamento/raffrescamento un’elevata efficienza termica, con buoni profili di temperatura e una resa termica superiore del 15% rispetto a materiali comunemente usati (p. es. cartongesso). Gli aggregati riciclati potrebbero incontrare barriere nell’attribuzione della cessazione della qualifica di rifiuto per diventare materie prime secondarie. Attualmente mancano norme di prodotto per materiali geopolimerici, quindi un eventuale marchiatura CE dovrebbe probabilmente passare per una valutazione tecnica europea (ETA).

 
 


Applicazioni

 

fonte dati: "Gestione Trovati" | brevetti.cnr.it | www.cnr.it | Consiglio Nazionale delle Ricerche | P.le Aldo Moro, 7 | 00185 Roma